Quando si ha o si ha avuto a che fare con un narcisista patologico (che come sappiamo dagli altri articoli del blog è anche un manipolatore affettivo), una domanda comune che sorge spesso è se il manipolatore affettivo torna sempre, e come e quando.

In questo articolo esploreremo perciò questo argomento, focalizzandoci sulle possibili ragioni per cui un manipolatore affettivo potrebbe tornare nella tua vita e su quando questo potrebbe accadere.

E imparerai anche a riconoscere i segnali di avvertimento e ad adottare misure preventive per proteggerti dai suoi tentativi di manipolazione.

Preparati quindi ad approfondire il mondo dei manipolatori affettivi e a scoprire come affrontare questa situazione complessa.

Il Manipolatore Affettivo Torna Sempre? E Come e Quando?

Il manipolatore affettivo è una figura estremamente pericolosa in una relazione. Questa persona manipolativa mira a controllare, dominare e sfruttare emotivamente il proprio partner, insinuandosi lentamente nella vita della vittima e minando la sua autostima e indipendenza.

Ma cosa succede quando il manipolatore affettivo torna? Questo articolo esplorerà le ragioni per cui queste persone tornano sempre e come e quando lo fanno.

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Narcisismo e bisogno di controllo

I manipolatori affettivi, come già detto, spesso sono dei narcisisti o, per meglio dire, delle persone che soffrono del disturbo narcisistico di personalità. E hanno quindi per questo un bisogno insaziabile di controllo e potere sugli altri.

E quello che accade quando una vittima riesce a liberarsi da questa manipolazione e cerca di andare avanti con la propria vita, è che il manipolatore si sente colpito nel proprio ego e vede questa libertà come una minaccia al proprio potere. Di conseguenza, egli torna sempre nella vita della vittima per ripristinare il controllo e riaffermarsi.

La dipendenza emotiva delle vittime

Le vittime dei manipolatori affettivi sviluppano spesso poi una dipendenza emotiva da queste persone. Esse sono infatti abituate a essere completamente sottomesse e dipendenti dal manipolatore, e questa dipendenza può essere difficile da superare.

Infatti, anche se una vittima ha preso la decisione di allontanarsi dal manipolatore, essa potrà provare un forte desiderio di tornare con lui a causa di questa dipendenza. E il manipolatore sa sfruttare questa debolezza e usa la dipendenza emotiva per tornare nella vita della vittima.

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Il desiderio di mantenere il potere

I manipolatori affettivi provano un piacere perverso nel vedere la propria vittima soffrire e sentirsi impotente. Essi hanno infatti bisogno di mantenere un senso di potere e di controllo sugli altri per sentirsi validati e per proteggere la loro autostima che è in realtà continuamente “sotto attacco”.

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Per questi motivi, quando vedono che una vittima sta cercando di allontanarsi e di costruirsi una vita indipendente, essi cercano di sabotare gli sforzi della stessa cercando di tornare nella sua vita. I manipolatori affettivi non possono infatti accettare il fatto che qualcuno possa essere felice senza di loro e faranno di tutto per mantenere il controllo.

Metodi di riavvicinamento

A tale proposito i manipolatori affettivi utilizzano una serie di trucchi e metodi per riavvicinarsi alla vittima.

Possono per questo essere estremamente carismatici e persuasivi, facendo promesse di cambiamento e amore eterno.

Utilizzano poi spesso il ricatto emotivo e la manipolazione psicologica per convincere la vittima che sono cambiati o che la colpa del fallimento della relazione è da attribuire alla vittima stessa.

Questi metodi manipolativi possono essere molto convincenti, ed è importante per questo che la vittima mantenga la propria consapevolezza e non cada nelle trappole del manipolatore.

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Momenti di vulnerabilità delle vittime

Ma quando si riavvicinano i manipolatori affettivi? E in che circostanze? A questo proposito c’è da dire che essi sfruttano i momenti di vulnerabilità delle vittime per farlo (e sanno per questo aspettare tali momenti).

Ad esempio, il manipolatore colpisce quando una vittima sta attraversando un periodo di tristezza, solitudine o disagio emotivo. Ed egli sa esattamente quando e come rientrare nella tua vita per sfruttare questi tuoi momenti di debolezza e riprendere il controllo.

È fondamentale quindi che tu riconosca quando ti trovi in uno stato di vulnerabilità e che cerchi supporto da persone di fiducia invece di lasciare che il manipolatore ti circuisca emotivamente (di nuovo).

Periodi di solitudine o disagio emotivo

Come detto sopra, i manipolatori affettivi appaiono spesso nella vita della vittima quando questa si trova in periodi di solitudine o disagio emotivo. E poiché sanno che la persona è più vulnerabile in questi momenti, essi cercano in queste fasi di stabilire un controllo più forte.

Ad esempio, possono essere abili nel riapparire proprio quando ti stai riprendendo da una separazione o da un fallimento, offrendoti un supporto emotivo che sembra genuino ma che è in realtà una modalità maligna per riprendere il controllo.

Devi quindi essere consapevole di queste strategie e cercare di ricordarti sempre dei motivi per cui ti sei allontanata dal manipolatore in primo luogo.

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Bassa autostima e senso di colpa

Uno degli effetti più devastanti della manipolazione affettiva sono poi l’abbassamento dell’autostima e il senso di colpa che le vittime sviluppano.

Per questo, spesso i manipolatori affettivi ti inducono a credere che il fallimento della relazione sia colpa tua e che tu non sia in grado di vivere senza di loro.

Quando un manipolatore affettivo torna, può quindi cercare di sfruttare questa bassa autostima e il senso di colpa per convincerti che sei stata tu a sbagliare e che se ti “comporterai bene” (ossia come dice lui) la relazione potrà funzionare.

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Un aspetto fondamentale sul quale devi lavorare è quindi quello di impegnarti a ricostruire la tua autostima e a riconoscere che non è colpa tua. Per fare questo inizia da qui

Disturbi emotivi e psicologici

La manipolazione affettiva può causare poi una serie di disturbi emotivi e psicologici nelle vittime.

Queste persone possono soffrire infatti di depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress e altri disturbi correlati alla manipolazione subita.

E, quando il manipolatore torna nella vita della vittima, egli può “riaccendere” questi disturbi e riprendere il controllo della sua salute mentale. È importante quindi cercare il supporto di professionisti qualificati per trattare questi disturbi e superare l’effetto della manipolazione.

Il Manipolatore Affettivo Torna Sempre? E Come e Quando?

Difficoltà nelle relazioni future

Inoltre, le vittime dei manipolatori affettivi spesso portano con sé i traumi delle loro esperienze passate nelle relazioni future.

Possono per questo avere difficoltà a fidarsi degli altri o a stabilire confini sani nelle nuove relazioni.

Il manipolatore affettivo può per questo tornare nella vita della vittima proprio quando essa sta iniziando una nuova relazione, sfruttando così le sue insicurezze e mettendo in discussione la fiducia che la vittima ripone nell’amore.

Anche qui, il supporto professionale è fondamentale per superare queste difficoltà e per imparare a costruire relazioni sane e consapevoli.

Imparare a riconoscere i manipolatori affettivi

Per proteggersi dal manipolatore affettivo, è fondamentale imparare a riconoscere i segnali che indicano che hai a che fare con uno di essi.

A questo proposito c’è da dire che sono abili nel mascherare i loro veri intenti e sembrano affascinanti e amabili all’inizio della relazione.

Tuttavia, ci sono segnali di avvertimento che possono aiutare a identificare un manipolatore affettivo, come l’isolamento sociale, la critica costante, il controllo e il ricatto emotivo. Essere consapevoli di questi segnali può aiutare quindi a evitare di ricadere nella sua trappola.

Stabilire confini e limiti sani

Una volta che una vittima riconosce un manipolatore affettivo nella propria vita, è essenziale stabilire confini e limiti sani.

Questo significa rifiutare di permettere al manipolatore di controllare le proprie emozioni o di interferire con le proprie decisioni.

La vittima deve quindi essere chiara e assertiva nelle proprie intenzioni e non permettere al manipolatore di superare questi confini. E stabilire confini sani può aiutare a proteggersi non solo dal tentativo di manipolazione attuale ma anche dai tentativi di manipolazioni future.

Cercare supporto professionale

Affrontare il manipolatore affettivo può essere un processo difficile e doloroso ed è quindi importante per questo, come già detto più volte, cercare supporto professionale per affrontare i traumi e i disturbi causati dalla manipolazione.

Uno psicologo o uno specialista in relazioni possono quindi aiutare la vittima a comprendere il ciclo della manipolazione affettiva e a sviluppare strategie per sconfiggere il manipolatore e ricostruire la propria vita.

Lavorare sulla propria autostima

Come già detto sopra, dopo essere stata coinvolta in una relazione con un manipolatore affettivo, la vittima ha poi spesso bisogno di lavorare sulla propria autostima.

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È fondamentale infatti sapere riconoscere il proprio valore e imparare a sentire che si merita di essere trattati con amore e con rispetto e, come detto, questo lavoro va effettuato con un professionista di relazioni tossiche.

Affrontare emozioni e traumi passati

Affrontare le emozioni e i traumi passati è poi un altro passaggio importante nella guarigione dalle manipolazioni affettive.

Le vittime devono a tale proposito, affrontare il dolore e affrontare le emozioni che sono state represse durante la relazione con il manipolatore.

Promuovere l’autonomia e l’indipendenza emotiva

Per proteggersi dalle manipolazioni future, è importante poi promuovere l’autonomia e l’indipendenza emotiva.

Questo significa sviluppare una maggiore consapevolezza di se stessi, dei propri bisogni e delle proprie emozioni.

Una vittima deve infatti imparare a fidarsi delle proprie decisioni e a credere nel proprio valore senza la presenza di un manipolatore. Promuovendo l’indipendenza emotiva, la vittima può così sconfiggere il manipolatore e costruire relazioni sane e consapevoli in futuro.

Riconoscere i propri bisogni e desideri

Per affrontare il manipolatore affettivo, è fondamentale inoltre riconoscere i propri bisogni e desideri.

Le vittime, infatti, spesso si concentrano sulle necessità del manipolatore e trascurano le proprie.

È importante perciò imparare a mettere se stessi al primo posto e a prendersi cura delle proprie esigenze emotive e fisiche. E riconoscere i propri bisogni e desideri può essere il primo passo per rompere il ciclo delle manipolazioni affettive.

Sviluppare la fiducia in se stessi

La fiducia in se stessi è anch’essa una componente chiave per proteggersi dal manipolatore affettivo.

Una vittima deve, a tale scopo, imparare a fidarsi delle proprie intuizioni e a credere nelle proprie capacità.

È fondamentale ricordare poi che l’essere stata manipolata non è colpa della vittima e che la stessa ha la forza e il potere di rompere il ciclo. Sviluppare la fiducia in se stessi può aiutarla infatti a rifiutare le manipolazioni future e a costruire una vita più autentica e gratificante.

Riflettere sui modelli relazionali

Infine, è importante riflettere sui modelli relazionali che hanno portato la vittima a cadere nella trappola di un manipolatore affettivo. Capire perché si è attratti da persone manipolative e tossiche può infatti aiutare a interrompere il ciclo delle manipolazioni affettive.

E, a tale proposito, uno psicologo può aiutare la vittima a comprendere queste dinamiche e a sviluppare strategie per evitare di cadere nella trappola in futuro.

In conclusione, il manipolatore affettivo torna sempre per ragioni legate al proprio narcisismo, bisogno di controllo e desiderio di rimanere nel potere.

E torna nei momenti di vulnerabilità delle vittime e nei periodi di solitudine o disagio emotivo.

Le manipolazioni affettive possono poi causare una serie di effetti negativi sulle vittime, ma è possibile proteggersi e guarire da queste esperienze.

Imparando a riconoscere i manipolatori affettivi, stabilendo confini sani, cercando supporto professionale e lavorando sulla propria autostima, le vittime possono infatti superare le manipolazioni e costruire relazioni più sane e consapevoli in futuro.

Inoltre, l’incertezza se il manipolatore affettivo possa ritornare è un interrogativo che pone in luce l’importanza di trovare strumenti concreti per preservare il proprio benessere.

In questo contesto, l’audio gratuito “Superare lo Stress” rappresenta un baluardo essenziale, offrendo sollievo immediato e supporto per affrontare il tormento emotivo di queste dinamiche complesse.

Inoltre, i “99 Consigli per una Vita Migliore” consegnati via email, costituiscono un faro costante per rafforzare la propria autostima e ritrovare l’indipendenza emotiva. Queste risorse sono strumenti importanti per iniziare il proprio cammino di rinascita e per sganciarsi dalla morsa delle relazioni tossiche con i narcisisti patologici. Per accedere all’audio sullo stress e ai preziosi consigli, visita questa pagina.

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