Il narcisismo patologico è il tema sul quale è interamente centrato questo blog in quanto è un tema estremamente attuale ed è alla base della formazione di relazioni che sono fonte di grande sofferenza e dolore psicologico per le vittime che hanno avuto una o più relazioni con una persona che ha questo disturbo (o questi tratti del disturbo).

E quello del narcisismo patologico e del comportamento apparentemente assurdo del narcisista patologico è un tema altresì molto attuale per spiegare e comprendere in profondità le crisi che l’umanità sta vivendo a livello sociale e di conflitti e scontri tra nazioni.

In questo articolo, (e in base ai miei studi, professionalità, esperienza e dopo avere aiutato decine di persone ad uscire veramente dalla morsa del narcisismo patologico), spiegherò quindi degli elementi di base che caratterizzano questo disturbo e stile di personalità così da avere una introduzione semplice ed immediata da comprendere.

Tutto questo con l’obiettivo di comprendere in profondità i meccanismi così insidiosi del disturbo in modo da potersi proteggere dagli stessi e in modo da sviluppare e rinforzare la propria personalità.

Ecco quindi le 14+ cose che è necessario sapere sul narcisismo patologico e sul comportamento del narcisista patologico:

Che cosa è il Narcisismo Patologico

Il narcisismo patologico è un disturbo della personalità caratterizzato da un eccessivo amore e ammirazione per se stessi, una mancanza di empatia verso gli altri e una costante ricerca di attenzione e ammirazione dagli altri. Prende il nome dal mito di Narciso, il giovane mitologico che si innamorò della propria immagine riflessa nello specchio d’acqua.

In ambito psicologico viene tecnicamente definito come “Disturbo Narcisistico di Personalità“. Esso rimane nella maggior parte dei casi non diagnosticato in quanto il disturbo è egosintonico, ossia in sintonia con il proprio io, ossia chi soffre di questo disturbo non riconosce come patologiche le sue condotte ma bensì come “normali”, “logiche” e “giuste”.

E per questo non ammette che esista la possibilità di avere un disturbo psicologico, non cercando mai (o quasi), nemmeno se spronato, di farlo diagnosticare e di curarlo.

Tratto da Wikipedia:

La diagnosi del disturbo narcisistico secondo il criterio DSM IV richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti in un modo tale da formare uno schema pervasivo, cioè uno schema che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:

  1. senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza;
  2. è occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale;
  3. crede di essere “speciale” e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; in alternativa, è eccessivamente preoccupato di ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto;
  4. desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale, o al suo reale valore;
  5. ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative in maniera immediata;
  6. approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso;
  7. è carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri;
  8. prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei;
  9. modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo sia) e comportamenti arroganti e presuntuosi.
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Perché il narcisismo patologico è un tema così attuale oggi 

Il narcisismo patologico è un tema attuale oggi per diverse ragioni.

Prima di tutto, viviamo in un’era dominata dai social media, che favoriscono la promozione di un’immagine idealizzata di sé stessi. Le persone, in questo contesto, cercano così costantemente conferme e approvazione, alimentando in questo modo il narcisismo.

Inoltre, la società moderna promuove spesso l’individualismo, spingendo alcune persone a sviluppare un senso di grandiosità e superiorità.

E questo può anch’esso accentuare il narcisismo patologico (ma non esserne la causa diretta in quanto il disturbo si forma nell’infanzia in tenerissima età.)

Inoltre, molte persone sperimentano insicurezza e inadeguatezza in una società competitiva, e il narcisismo può essere accentuato come meccanismo di difesa per compensare queste insicurezze.

Le piattaforme di social media offrono a questo proposito un’opportunità per esibire il proprio ego e ottenere costantemente feedback positivi, rinforzando il comportamento narcisistico.

Infine, le trasformazioni socio-culturali, come le dinamiche familiari e l’accentuazione delle disuguaglianze sociali, possono anch’esse influenzare la presenza e la diffusione del narcisismo patologico.

In sintesi quindi, il narcisismo patologico è un tema attuale a causa della cultura dell’immagine, dell’individualismo, delle insicurezze personali, dell’influenza dei social media e dei cambiamenti socio-culturali.

 

Perché è così importante conoscere il narcisismo patologico

È importante conoscere e capire in profondità il narcisismo patologico in quanto questo ci aiuta a riconoscere le persone che ne soffrono e a comprendere le dinamiche e le conseguenze dei loro comportamenti. E questa consapevolezza ci permette di fare la cosa più importante, ossia di stabilire limiti sani e di proteggerci da questo tipo di relazioni tossiche.

Inoltre, conoscere il narcisismo patologico può favorire una migliore comprensione delle cause sottostanti, come l’insicurezza e il bisogno di conferma. E questo può aiutare ad affrontare il problema con maggiore empatia e adottare un approccio più compassionevole nella gestione delle relazioni con le persone affette da questa condizione.

Infine, la consapevolezza del narcisismo patologico può incoraggiare l’accesso a risorse e supporto professionale per le vittime di relazioni con narcisisti patologici, facilitando la terapia e il trattamento adeguati.

 

Le caratteristiche di base del narcisista patologico

Le persone affette da narcisismo patologico tendono ad avere un senso esagerato del proprio valore e delle proprie capacità. Si considerano superiori agli altri e cercano costantemente di essere al centro dell’attenzione.

Hanno una visione di sé stessi grandiosa e si aspettano ammirazione e adulazione da parte degli altri. Tendono anche a sfruttare gli altri per raggiungere i propri obiettivi e sono spesso insensibili alle esigenze e ai sentimenti altrui.

 

I Meccanismi di difesa del Narcisista Patologico

I narcisisti patologici possono utilizzare diversi meccanismi di difesa per proteggere e mantenere la loro fragile autostima e immagine grandiosa.

Alcuni dei principali che possono essere osservati includono:

1 Idealizzazione e svalutazione: I narcisisti patologici tendono a idealizzare se stessi e gli altri nelle prime fasi delle relazioni. Vedono sé stessi come perfetti e superiori, e gli altri vengono ammirati e idolatrati.

Tuttavia, quando la persona o l’oggetto idealizzato non riesce a soddisfare le aspettative del narcisista, può verificarsi la messa in atto di un processo di svalutazione, attraverso il quale il narcisista denigra e sminuisce l’altro per proteggere la propria immagine di superiorità.

2 Rigidità difensiva: I narcisisti patologici possono avere una forte rigidità difensiva, che implica la negazione o la minimizzazione delle critiche, dei fallimenti o delle debolezze personali. E questo si esplicita nello sforzarsi di mantenere l’immagine di sé come perfetti e invulnerabili, respingendo qualsiasi evidenza che possa metterli in discussione.

3 Proiezione: La proiezione è un meccanismo di difesa in cui il narcisista attribuisce i propri pensieri, sentimenti o comportamenti indesiderati ad altri. Ad esempio, un narcisista patologico potrebbe accusare gli altri di essere egoisti o vanitosi, mentre ignora o minimizza i suoi stessi comportamenti narcisistici.

4 Svalutazione degli altri: I narcisisti patologici possono svalutare e denigrare gli altri per sentirsi superiori. Questo può includere critiche costanti, umiliazioni o sabotaggio degli sforzi altrui. Questo meccanismo di difesa serve a mantenere l’illusione di superiorità e a proteggere la vulnerabilità interna del narcisista.

5 Fantasia grandiosa: I narcisisti patologici possono creare fantasie o immagini grandiose di sé stessi per evitare la realtà che evidenzierebbe le loro imperfezioni o insicurezze. Queste fantasie possono essere create per mantenere una sensazione di potere, successo e ammirazione illimitati.

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È importante notare infine che i meccanismi di difesa possono variare da individuo a individuo e che non tutte le persone con disturbo narcisistico della personalità utilizzano gli stessi identici e allo stesso modo.

 

Il Narcisismo Patologico colpisce più gli uomini o le donne?

Alcune ricerche dicono che una volta il disturbo colpiva quasi esclusivamente gli uomini mentre oggi sempre di più anche le donne (con una incidenza di 1 donna ogni 3 uomini colpiti dal disturbo.)

Altre opinioni professionali sostengono che il disturbo colpisca oggi tanto gli uomini quanto le donne, ma io sono nettamente in disaccordo con questa visione.

In base ai miei studi, pratica ed esperienza professionale di più di 20 anni e dopo avere aiutato decine di persone ad uscire veramente dalla morsa maligna dei narcisisti patologici, posso senz’altro affermare che il narcisismo patologico è principalmente maschile. Questo per motivi prettamente sociali.

Le caratteristiche di base del narcisismo patologico sono infatti la grandiosità e la mancanza di empatia. Aspetti questi socialmente in qualche modo tollerati negli uomini per lo sviluppo della loro carriera, ma visti come estremamente sconvenienti e stigmatizzati nelle donne che devono avere queste caratteristiche base (umiltà ed empatia) per poter capire e soddisfare i bisogni dei bambini e svolgere quindi in modo adeguato il loro ruolo di madri.

Il disturbo di gravità assimilabile al narcisismo patologico che colpisce invece più le donne (sempre per motivi sociali) è il disturbo borderline.

 

Conseguenze nelle relazioni della mancanza di empatia dei narcisisti 

Uno dei tratti distintivi del narcisismo patologico è la mancanza di empatia. Le persone con questo disturbo hanno perciò difficoltà a mettersi nei panni degli altri e a comprendere i loro sentimenti.

Di conseguenza, esse possono essere insensibili e disinteressate alle sofferenze altrui, a meno che non li coinvolgano direttamente. E questa mancanza di empatia può portare a relazioni disfunzionali e alla manipolazione degli altri per il proprio beneficio.

E questo meccanismo è alla base della formazione tipica di relazioni narcisista-dipendente affettivo/a che portano ad un vissuto di estreme sofferenza e dolore e di profonda frustrazione, insoddisfazione e malessere con disturbi post traumatici, depressioni e altri disturbi nelle vittime.

 

Cause della formazione del Narcisismo Patologico

Le cause del narcisismo patologico non sono ancora del tutto comprese, ma si ritiene che sia influenzato da una combinazione di fattori genetici, ambientali e psicologici.

Ad esempio, alcuni studi suggeriscono che l’adulazione eccessiva dei genitori durante l’infanzia potrebbe contribuire allo sviluppo del disturbo. Altri fattori di rischio possono includere l’abuso o la negligenza durante l’infanzia, l’instabilità emotiva e l’insicurezza.

 

Quanto è grave il disturbo narcisistico di personalità?

Il disturbo narcisistico di personalità assieme al disturbo borderline sono i disturbi psicologici tra i più gravi se non i più gravi tra le persone che sono ancora adattate formalmente alla realtà del contesto sociale: spesso svolgono un lavoro anche di prestigio, hanno famiglia e figli, hanno hobby e interessi: conducono quindi uno stile di vita considerato normale ma hanno relazioni affettive miserabili, emotivamente (e a volte anche fisicamente) abusive e costantemente fallimentari.

 

Le relazioni tossiche che il narcisista patologico crea

Le relazioni amorose con una persona affetta da narcisismo patologico possono essere complesse e disfunzionali.

I narcisisti patologici possono manifestare infatti come detto un eccessivo senso di grandiosità, bisogno costante di ammirazione e mancanza di empatia verso il partner. Quest’ultimo lo cercano per soddisfare i loro bisogni di conferma e ammirazione, ma spesso possono risultare manipolatori, controllanti e poco empatici. Leggi a questo proposito l’articolo: La Preferita del Narcisista: 50 Motivi per cui ti Sceglie

Le relazioni possono quindi diventare focalizzate unilateralmente sul narcisista, con il partner che si sente svalutato, invisibile e usato. Queste dinamiche portano invariabilmente a una scarsa soddisfazione di coppia e prima o dopo quasi sempre alla rottura della relazione.

 

Come si sente il-la partner di un narcisista patologico

I partner dei narcisisti patologici possono provare una serie di emozioni negative e di difficoltà emotive. Possono a questo proposito sentirsi costantemente sminuiti, invisibili e non apprezzati. La relazione può essere caratterizzata da manipolazioni, controlli e un costante bisogno di conferma da parte del narcisista.

Il partner può sperimentare poi frustrazione, senso di impotenza e una perdita di autostima. La presenza di un narcisista patologico può infatti rendergli difficile esprimere i suoi bisogni e desideri, poiché tutto ruota intorno al narcisista. L’effetto complessivo è quello di una relazione caratterizzata da scarsa soddisfazione e da un senso di esaurimento emotivo nella relazione stessa.

LEGGI  Narcisismo Overt: Cos'è e Come Riconoscerlo e Proteggersi

 

Il narcisista è un diavolo?

No, il narcisista patologico non è un “diavolo” nel senso letterale o metafisico del termine. Infatti, sebbene il comportamento di una persona con narcisismo patologico sia dannoso per le relazioni e per coloro che li circondano, è importante ricordare che sono ancora esseri umani.

Utilizzare l’etichetta di “diavolo” può portare a una visione eccessivamente demonizzata della persona, impedendo un approccio comprensivo e una prospettiva che favorisca il trattamento e la gestione del disturbo.

È importante a questo proposito promuovere la consapevolezza, la comprensione e l’aiuto per le persone che soffrono di narcisismo patologico invece di ricorrere a termini simbolici carichi di significati negativi.

 

Il narcisista patologico sa di avere questo disturbo?

No, i narcisisti patologici non riconoscono o non accettano di avere un problema o un disturbo. Possono attribuire le difficoltà nelle relazioni o le critiche ricevute ad altre persone o circostanze esterne, evitando di assumersi la responsabilità dei propri comportamenti. 

Il narcisismo patologico è infatti generalmente considerato un disturbo egosintonico. Questo significa che le caratteristiche e i comportamenti associati al narcisismo patologico sono in linea con la percezione di se stesso e dell’identità del soggetto affetto.

Le persone con narcisismo patologico spesso non percepiscono quindi i loro tratti narcisistici come problematici o disfunzionali, ma li considerano come parte integrante della loro identità. Questo in quanto hanno grosse difficoltà a riconoscere e accettare che i loro modelli di pensiero e comportamenti siano incompatibili con il benessere delle relazioni e con il funzionamento sociale adeguato.

 

A cosa serve in realtà il Narcisismo Patologico (e perché esiste in natura)

Il narcisismo patologico è un meccanismo, non certamente perfetto, ma comunque adattivo della vita e della natura al momento attuale dello sviluppo raggiunto dall’essere umano. E anche se sembra solo fonte di sofferenza e di dolore esso ha in realtà alcune funzioni importanti:

* E’ un meccanismo difensivo che permette al bambino in tenera età di proteggersi dal dolore esterno e di mantenere così una forma di equilibrio che gli permette di funzionare nella società anche da adulto.

* E’ ciò che fa emergere nelle vittime i loro problemi psicologici irrisolti che se non venissero fuori non verrebbero probabilmente mai affrontati.

Nelle decine di persone, soprattutto donne ma non solo, che ho aiutato ad uscire veramente dalla morsa del narcisismo patologico, la massima motivazione a fare un percorso psicologico è venuta fuori a seguito delle sofferenze subite a causa degli abusi narcisistici che non hanno saputo fin dall’inizio riconoscere e ai quali non hanno saputo sottrarsi.

Il narcisista patologico funge quindi in qualche modo da catalizzatore: fa venire fuori tutte le problematiche psicologiche irrisolte della vittima che se le affronta ha così veramente la possibilità di risolverle profondamente e in maniera permanente. Mentre, se non vengono affrontate, le problematiche emotive peggiorano e portano ad un effetto estremamente doloroso.

Detto questo il narcisismo patologico è una condizione estremamente debilitante sia per chi ne soffre sia per le vittime che ha bisogno di essere socialmente riconosciuta e gestita nel modo giusto.

 

Il narcisista patologico può guarire?

Ci sono diverse opinioni che dicono che il narcisismo patologico possa guarire ma la mia convinzione, sicurezza ed esperienza professionale mi dice che questo non è possibile e che il narcisismo patologico è in realtà una condizione cronica.

Esso è un meccanismo difensivo, una corazza che si è formata nell’infanzia per proteggersi dall’annientamento emozionale e dalla perdita di controllo delle proprie funzioni emotive e fisiche. Togliere questa corazza significa per il narcisista patologico una perdita di controllo, di identità e di equilibrio disintegranti.

Non per niente il disturbo è definito come egosintonico (vedi il punto sopra) e come ulteriore conseguenza logica è scontato che se non c’è consapevolezza e volontà di risolvere un problema è impossibile arrivare ad una soluzione dello stesso.

 

Conclusione

In questa dettagliata esplorazione del narcisismo patologico, sono state delineate più di 14 punti cruciali per una comprensione approfondita del disturbo. Ed è stato evidenziato come questa condizione influisca notevolmente sulla vita individuale e sulle dinamiche relazionali.

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